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    December 13

    Votate con senno in Abruzzo! Lo dice il Premier

    «Se avete qualcuno che conoscete - asserisce Berlusconi - che per protesta o perché ha un cattivo carattere e sapete che si è lasciato affascinare da Antonio Di Pietro e dal suo partito fategli capire che
    un voto dato all'Italia dei Valori
    non è un voto
    ma un
    atto di abiezione morale».
     
    tratto da www.corriere.it
     
    Ma vi rendete conto della gravità di questa affermazione?
    Sono affermazioni da farsi da parte di un capo di governo?!
    Riguradiamo la Carta Fondamentale...che è meglio!

     

    Cotituzione della Repubblica Italiana

    Art. 48.

    Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

    Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

    La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

    Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

    Lascio i commenti a chi ha ancora un po' di buon senso...

    November 02

    Università libera

     
    "Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza" 
     - A. Gramsci -
    September 22

    Su consiglio di Carmenuccia!

    21 August 2008, ore 19:16
    Nessuna categoria

    Chissà


    E' possibile che l'amore sia tutto
    tranne che amore.
    E' possibile che sia paura, orgoglio, finzione.
    Fuga dal vuoto. Approdo.
    Una punizione che ci si infligge.
    Il premio al sacrificio.
    Forse
    dire che l'amore non esiste..
    ..è parlar di niente.

    Ma parlare dell'amore è come stare in silenzio.
    Penso sia vita vera.
    Vera vita silenziosa.

    Sia racconto e testimonianza di qualcosa che succede.
    Altrimenti ogni canzone che parla del cuore sarebbe una canzone.
    Invece le nostre orecchie ascoltano musiche vuote ed insensate,
    che vorrebbero parlare, ma che non alzano una foglia con il loro finto dolore.

    Non basta. Non basta parlare di belle melodie per parlare di amore.
    Non basta uccidere un foglio, sprecarlo, scrivendo l'elogio alla donna.
    Magari fosse così facile.

    L'amore vero uccide qualsiasi condanna, cammina sopra ogni cosa.
    Persino a Dio, che è amore infinito si dice. L'amore vero Dio se lo mangia.

    L'amore vero per me va oltre gli anelli, oltre le leggi, oltre le convenzioni.
    Dura un attimo, ed in quell'attimo chiude i libri di storia, le bibbie, spegne persino le luci della scienza.

    Non vi è più ragionamento, richiesta o inganno che possa metterlo in crisi.
    L'amore vero della verità si fa burla. E non chiede permesso.
    Non conosce il colore. E' tra donne, uomini. E' libero.
    Prima o poi arriva, e prima o poi
    ruba qualcosa ad ognuno.

    Cesare
    August 12

    "TROFEO GARRINCHA"

     

    L’associazione “Alétheia” , con il patrocinio del Forum dei Giovani di M.Pugliano e la Montecorvino Pugliano Multiservizi e Sport  s.r.l.

     

    ORGANIZZA

     

    “Trofeo Garrincha”

    Quadrangolare di calcio a 5

    29 Agosto 2008

     

    Le iscrizioni a numero chiuso dovranno pervenire entro e non oltre il 23 Agosto 2008.

    Ogni squadra dovrà essere composta da un massimo di sette giocatori.

    La quota di partecipazione per ogni squadra è fissata in Euro 70 (settanta).

    Gli incontri si svolgeranno in due tempi da 20 minuti sul  campo di calcetto di Mont. Pugliano.

    Il regolamento e la modulistica del torneo sono disponibili sui siti :

    www.associazionealetheia.blogspot.com

    www.montecorvinopuglianogiovani.it

     

    Per informazioni: Emiliano  3408432466

                                 Vito      3381707250

     

    July 12

    Unico giornalista non asservito ---> allievo di Indro Montanelli

    l'Unità, 10 luglio 2008
    Lettera aperta al direttore


    Caro direttore,
    quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su you tube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali (Unità compresa) è realmente accaduto: nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI. Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. E’ stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio).

    Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano. Le prese di distanza e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi canaglia, compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.

    Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio? Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo “Stupid White Man” (pubblicato in Italia da Mondadori…), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la “sala orale”. In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di “antibushismo”, di “anticlintonismo”, di “antichirachismo”, di “insulti alla Casa Bianca” o di “vilipendio all’Eliseo”. Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale.

    Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano “insulti”. Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che “a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto”, compreso il via libera al lodo Alfano che crea una “banda dei quattro” con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi.

    Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’ ”aggravante razziale” e dunque incostituzionale, punendo - per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei “insultato” anche lui, e che “non è la prima volta”. Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena: per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi - come dice Furio Colombo - “confonde il dialogo con i suoi monologhi”. Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature. E’ la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.

    Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato.

    Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino?

    Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere. Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perchè la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra “che vince”, Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: “Chi se ne frega del lodo Alfano”). La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.
     
    Marco Travaglio
    July 02

    Roma,Piazza Navona ore 18:00

     
    "Sono un ragazzo residente in Grecia da 5 anni. Recentemente, sono venuto a conoscenza dell'iniziativa del sig. Di Pietro per l'8 luglio alle ore 18...Dopo aver consultato amici e parenti abbiamo deciso di sostenervi sfilando in piazza Syntagma ad Atene, con lo scopo di ricordare a Berlusconi che, anche se a 3000 km di distanza, non ci dimentichiamo delle sue azioni e delle sue magre figure all'estero. Alle ore 18 italiane, quindi, saremo presenti in piazza Syntagma per sostenervi. La mia unica richiesta e di spargere la notizia in Italia cosi che la nostra iniziativa non risulti inutile... Sosterremo la giustizia italiana fino alla fine e il sig. Berlusconi dovra' pagare il prezzo delle sue azioni...ATENE E' CON VOI

    Alessandro Kartsiaklis
    "
     
    June 25

    Reati e processi sopesi...che bell'Italia!!! Più sicurezza volevano gli elettori,o no???

    Marco Travaglio, durante la trasmissione Passaparola di ieri, ha fornito un elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente “ignorare”.

    Li riporto di seguito, uno sull’altro, come si fa per un elenco mortuario, perché oggi muore una parte di democrazia di questo Paese.

    - aborto clandestino
    - abuso d’ufficio
    - adulterazione di sostanze alimentari
    - associazione per delinquere
    - bancarotta fraudolenta
    - calunnia
    - circonvenzione di incapace
    - corruzione
    - corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
    - detenzione di documenti falsi per l’espatrio
    - detenzione di materiale pedo-pornografico
    - estorsione
    - falsificazione di documenti pubblici
    - frodi fiscali
    - furto con strappo
    - furto in appartamento

    - immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
    - incendio e incendio boschivo
    - intercettazioni illecite
    - maltrattamenti in famiglia
    - molestie
    - omicidio colposo per colpa medica
    - omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
    - peculato
    - porto e detenzione di armi anche clandestine
    - rapina
    - reati informatici
    - ricettazione
    - rivelazioni di segreti d’ufficio
    - sequestro di persona
    - sfruttamento della prostituzione
    - somministrazione di reati pericolosi
    - stupro e violenza sessuale
    - traffico di rifiuti
    - truffa alla Comunità Europea
    - usura
    - vendita di prodotti con marchi contraffatti
    - violenza privata

    Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.

    Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l’Associazione Magistrati ha calcolato che neverranno sospesi circa centomila.

    La mobilitazione nelle piazze è ormai inevitabile. Sul blog ho deciso di lanciare questa iniziativa contro la blocca-processi, iniziativa appello a tutti gli elettori, perché si dissocino dalle scelte dei rappresentanti del loro partito.

    La legalità è la base di ogni democrazia. Senza legalità c’è solo il regime totalitario o l’anarchia.

     

    tratto da www.antoniodipietro.it

    June 19

    "Lega"Docet ...alla faccia di chi??? Politici d'Italia

     

    "Se voi state dentro o fuori dall'aula

    per noi cambia poco

    tanto cambieremo questo Paese

    alla faccia vostra".

    Federico Bricolo,

    Capogruppo

     Lega Nord al Senato.

    June 17

    Libera Informazione

    16 giugno 2008,
    Arrestateci tutti. Disobbedire per informare



    Vignetta di The HandAnnuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so
    . Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.

    Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).

    Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me
    e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

    Marco Travaglio      
    June 15

    INCOSTITUZIONALE

    Siamo di nuovo al LODO MACCANICO- SCHIFANI ???

    Poveri noi...un po' di storia istituzionale recente...

    L'art. 1 prevedeva:
    "Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione fino alla cessazione delle medesime, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale"
    Proposta dal senatore della Margherita Antonio Maccanico, venne da questi sconfessata quando la proposta di legge venne modificata da un maxi-emendamento a firma Schifani. La proposta di legge fu così ribattezzata "lodo Schifani" e successivamente "lodo Berlusconi". Approvata il 20 giugno 2003, sospese di fatto il processo SME per il presidente del Consiglio Berlusconi finché egli avesse mantenuto l’alta carica.
    La legge venne poi dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale il 13 gennaio 2004. I giudici ritennero non infondata la questione di legittimità costituzionale del "Lodo Schifani" in quanto in contrasto con gli articoli 3 e 24 della Costituzione.
    In particolare i giudici misero in evidenza che la legge era in contrasto con il principio di uguaglianza e viola l’obbligatorietà dell’azione penale.

    Tratto da Wikipedia
     
    Per maggiori info leggete l'articolo tratto da "La Repubblica":

    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/giustizia/processi-congelati/processi-congelati.html
    June 06

    www.chiaianodiscarica.it

     

    Lo sapevi che…

    • il decreto rifiuti legalizza lo smaltimento illegale di rifiuti tossici in discarica?
    • i “termovalorizzatori” sono il sistema più costoso in assoluto di smaltimento rifiuti?
    • stanno in piedi perchè li paghi anche tu, con una maggiorazione del 7% delle bollette Enel?
    • ci sono 435 ricerche scientifiche che attestano un aumento significativo di cancri e patologie
      cardiovascolari, neurologiche ed endocrine per chi vive nei pressi di un termovalorizzatore?
    • il termovalorizzatore non elimina le discariche, anzi produce ceneri tossiche che vanno smaltite in discariche speciali a costi enormi?
    • negli Stati Uniti non ne costruiscono da 15 anni?
    • l’Ordine dei Medici francesi ne ha chiesto la messa al bando?
    • la parola “termovalorizzatore” è semplicemente un’invenzione pubblicitaria per indicare gli inceneritori ed è vietata dall’Unione Europea in quanto ingannevole?
    • in Italia, in provincia di Treviso, c’è un impianto in grado di riciclare il 95% dei rifiuti?
    • sempre più città al mondo, tra cui San Francisco e Canberra, hanno adottato la strategia “Rifiuti Zero”, guadagnano, danno lavoro, non hanno inceneritori e stanno progressivamente eliminando le discariche?
    • in Sassonia, Germania, hanno riciclato la maggior parte dei rifiuti campani che gli abbiamo inviato e ci rivendono le materie prime secondarie ottenute?
    • da anni i vari comitati propongono queste soluzioni che risolverebbero davvero i problemi in tempi brevi ed a costi molto inferiori?
    • il geologo prof. De Medici ha individuato 15 siti campani idonei e sicuri in cui smaltire i rifiuti accumulati, ma sono stati completamente ignorati dalle autorità che continuano a scegliere siti pericolosi, inidonei e spesso di proprietà della malavita?

    Se non lo sapevi, o lo sapevi ma vuoi approfondire, continua a leggere…

    Read on…www.chiaianodiscarica.it

    June 01

    DICONO DI ME

     
    "...Ora ho 28 anni, e mi sembra di fare il musicista da sempre.Nonostante questo il 29 sera come vuole la tradizione uscirò con un' amica fidata, e guiderò tutta la notte
    in attesa che quella stella cadente tanto attesa
    illumini il cielo un'altra volta,
    parlando per tutta la notte di quello che sento,
    di quello che ho provato, delle gioie inattese,
    e delle sofferenze che ogni persona che vive un sogno
    deve per forza attraversare.


    La verità è che magari un tempo avevo aspettative, a tratti presuntuose, che andavano oltre ogni limite. Ora mi sembra di gustarmi molto di più questa gioia, questa fortuna.

    La fortuna di fare un lavoro che
    ti permette di nascere nuovamente,
    per ogni nuova nota,
    per ogni nuova canzone.


    Grazie "

    Cesare Cremonini


    Dicono di me,

    che sono un bastardo, bugiardo e lo fanno senza un perchè...

    Dicono di me,

    che sono una strega drogata e truccata e piena di sè...

    E dicono di me,

    che sono una stupida frase da dire davanti a un caffè...

     

    E invece no, nessuno sa.

    E invece no, nessuno sa.

    Che avrei soltanto l'amore per lei...

    Per lei che ha il nome di un fiore, per lei...

    Per lei..

     

    Dicono di me,

    che sono una stupida frase da dire davanti a un caffè...

    Dicono di me,

    che sono un serpente con ali da diavolo e un cuore da re...

    Ecco perchè, nessuno sa.

    Ecco perchè, nessuno sa.

    Ecco perchè, nessuno sa.

    Nessuno sa....

     

    Che avrei soltanto l'amore per lei...

    Per lei che ha il nome di un fiore per lei...

    Per lei che è l'unica al mondo, per lei...

    Per lei che è l'unica al mondo, per lei...

    Ed ogni raggio di luna è per lei...

    Ed ogni raggio di luna è per lei...

    Lei...

    May 27

    Libera Informazione


    "Ecco, se molti mi chiedono
    che cosa dobbiamo fare,
    che cosa possiamo fare:
    informarci.

    Quando uno si informa
    è molto più difficile
    prenderlo
    per il culo."

    Marco Travaglio

    Indro Montanelli diceva di Marco Travaglio:
    "No,Travaglio non uccide nessuno.Col coltello.
    Usa un'arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente:
    l'archivio
    "

    tratto da Wikipedia


    May 25

    Comunicato politico numero 12


    Delirio
    . Il ponte sullo stretto di Messina. Delirio. Le centrali nucleari. Delirio. L’esercito in Campania. Delirio. I nuovi inceneritori. Delirio. I condannati in Parlamento. Delirio. Il 95% dei reati impuniti grazie alle leggi ad personam. Delirio. Testa d’Asfalto presidente del Consiglio grazie alle concessioni televisive di Craxi. Delirio. La legge elettorale porcata. Delirio. Le elezioni politiche incostituzionali. Delirio. La volontà popolare ignorata con la cancellazione dei referendum sulla legge elettorale, sul finanziamento pubblico ai partiti e sul NO al nucleare. Delirio. L’Italia senza libera informazione, tra il Botswana e l’Iraq. Delirio. Campania, Calabria e Sicilia in mano alle mafie. Delirio. I roghi contro i campi Rom. Delirio. Bassolino e Iervolino non si dimettono. Delirio. Topo Gigio non li licenzia. Delirio. Ignorata la sentenza della Corte di Giustizia Europea contro la legge Gasparri. Delirio. Rete 4 ci costa 350.000 euro di multa ogni giorno dal primo gennaio 2006. Delirio. Amanti, segretarie, avvocati di fiducia, portavoce e tirapiedi sono senatori e deputati. Delirio. E’ assente solo il cavallo di Caligola. Delirio. L’allargamento delle basi americane in Italia. Delirio. Andreotti prescritto per mafia e senatore a vita. Delirio. I miliardi di euro della Comunità Europea scomparsi per magia in Campania. Delirio. La moratoria per gli ingressi dalla Romania applicata in quasi tutta Europa dal primo gennaio 2007, ma non in Italia. Delirio. 22.000 imprese italiane in Romania con i finanziamenti della Comunità Europea (le nostre tasse) e la disoccupazione in Italia. Delirio. Il prezzo del petrolio sale, le bollette e la benzina aumentano, ma ENEL e ENI fanno più utili. Delirio. Geronzi, plurinquisito, capo di Mediobanca. Delirio. Scaroni, condannato, capo dell’ENI. Delirio. Sei milioni di precari. Delirio. Lo sviluppo più basso e i costi dello Stato più alti d’Europa. Delirio. 350.000 firme per un Parlamento Pulito abbandonate nella cantina del Senato. Delirio. 1.636 miliardi di euro di debito pubblico e 70 miliardi di interesse ogni anno, pari a tre finanziarie. Delirio. Emma Marcegaglia esperta di energia nucleare e Rubbia in Spagna. Delirio.
    Il Paese è entrato in un nuovo stato: il delirio. “Uno stato di alterazione e confusione mentale, con agitazione motoria e allucinazioni, dovuto a accessi febbrili acuti e malattie mentali” (Il Nuovo Zingarelli).
    L’Italia ha avuto la febbre per troppo tempo, adesso è seguito il delirio. Delirio vuol dire uscire dal solco. Noi abbiamo deragliato. La nave è in mano al cuoco di bordo e il capitano è profondamente addormentato sotto coperta. In democrazia il capitano è la volontà popolare.
    Le fragoline di bosco vanno raccolte. Ripeto: le fragoline di bosco vanno raccolte.

    Tratto da www.beppegrillo.it

    Ci sono commenti da fare,per caso???
    May 22

    La Norma Salva Rete4


    Pochi giorni di governo e Berlusconi è gia a lavoro per tutelare i propri interessi. Questa volta si tratta di salvare Rete4 dalla sentenza della Corte Europea di Giustizia che il 31 gennaio ha condannato l’Italia per aver permesso alla rete Mediaset di trasmettere illegalmente dalle frequenze terrestri.

    Vittima di turno del cronico conflitto d’interessi del cavaliere è Europa7. La televisione di Francescantonio Di Stefano, da anni si batte per poter trasmettere sulle frequenze ottenute dopo un bando vinto regolarmente nel luglio 1999 e sempre occupate da Rete4. Martedì il governo ha presentato un emendamento per aggirare la sentenza della Corte Europea e per evitare che il canale di Mediaset sia costretto a passare sul satellite.

    «L'emendamento del governo in materia di frequenze televisive è un rimedio peggiore del male». Lo dichiara Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Partito Democratico. «Col pretesto di rispondere alla procedura di infrazione europea sulla legge Gasparri il governo ha appena presentato un emendamento al "decreto salva-infrazioni" che, da un lato, ignora buona parte dei rilievi della Commissione e, dall'altro, propone una nuova sanatoria per tutti gli attuali titolari di frequenze», sottolinea l'ex ministro delle Comunicazioni. «In sostanza - prosegue Gentiloni - si finge di fronteggiare l'infrazione Ue mentre, in realtà, si tenta di aggirare la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 31 gennaio scorso».

    L’epopea di Europa7 comincia nel 1999 quando ottiene dallo Stato la concessione per una rete nazionale. Il Governo D’Alema, allora in carica però non le assegna le frequenze per iniziare a trasmettere. Nel novembre del 2002 la Corte Costituzionale con la sentenza n. 466 stabilisce che Retequattro deve dismettere definitivamente le trasmissioni terrestri entro il 31 dicembre 2003. Il 24 dicembre 2003 Silvio Berlusconi firma un decreto legge (“salva Retequattro”) per superare tale termine.

    Il Consiglio d’Europa composto da 45 Paesi, approva nel giugno del 2004 una risoluzione che deplora l’esclusione di un potenziale operatore televisivo, Europa 7, vincitore della gara pubblica per la diffusione televisiva sulle frequenze occupate da Retequattro del Gruppo Mediaset. Il 19 luglio 2005 il Consiglio di Stato, con un dispositivo di ben 61 pagine, riconosce tutti i diritti e le ragioni di Europa 7 e invia alla Corte di Giustizia dieci quesiti nei quali ravvisa che la legge Gasparri e il decreto legge Berlusconi non rispettano le direttive Europee. Il 31 gennaio 2008 la Corte di Giustizia Europea stabilisce che i regimi transitori susseguitisi con la legge Maccanico, il decreto legge “salva Retequattro” e la legge Gasparri non rispettano le direttive europee e che, quindi, il lungo periodo transitorio di cui ha beneficiato Retequattro è illegittimo e, riconosce ad Europa 7 il diritto ad avere le frequenze per trasmettere.

    tratto da "L'Unità"
    Pubblicato il: 21.05.08
    May 17

    GIRAMUNDO


    "...Da quando la Sicilia è in Cataluna
    e Londra è in Mali

    Da quando Kingston è in Africa
    e Lecce è la Giamaica

    Da quando Sarayevo è in Palestina
    e il Cairo in Messico

    Da quando Haiti è a Barcellona
    e Cuba nel Mar Baltico..."
    May 15

    Giudicate Voi



    "La libera informazione è alla base della democrazia. La recente sentenza della Corte di Giustizia europea impone che Rete 4, di proprietà del presidente del Consiglio, ceda le sue frequenze a Europa 7, in caso contrario i cittadini italiani pagheranno, con effetto retroattivo dal primo gennaio 2006, tutti i giorni 300.000 euro di multa."

    tratto da www.antoniodipietro.it



    "Dopo la Corte costituzionale, anche la Corte di giustizia ( sent. C-380/05 del gennaio 2008 ) contesta la legittimità del monopolio privato della televisione analogica, che resta “protetto” dalla legge Gasparri, la quale – dice ancora la Corte europea - non si limita ad attribuire agli operatori esistenti un diritto prioritario ad ottenere le frequenze, ma riserva loro tale diritto in esclusiva, senza limiti di tempo alla situazione di privilegio così creata e senza prevedere un obbligo di restituzione delle frequenze eccedenti dopo la transizione alla trasmissione televisiva in tecnica digitale”.
      tratto da www.diritto-manuali.com
    April 30

    I Fucili di Bossi


    "Ho visto che Berlusconi li ha definiti di carta.
    Questa disputa se siano di carta,
    se siano caldi o se possano essere di carta
    e anche caldi non mi appassiona
    ".

    (Giorgio Napolitano)

    P.S. E come diceva Peppino De Filippo
                     "...Ho detto tutto" !


    April 29

    NON VOGLIO QUEST'ITALIA!


    http://it.youtube.com/watch?v=924AXVI5aUc&watch_response


    V2day firmiamo per i tre referendum :

    "...le firme per avere un’informazione più libera, indipendente e trasparente. Eliminare i finanziamenti pubblici all’editoria, perché c’è uno spreco enorme di quasi un miliardo di euro, e soprattutto perché poi, di fatto, l’informazione viene controllata dai sistemi dei partiti e dal sistema dei poteri forti. Vogliamo eliminare l’albo dei giornalisti, perché da che mondo è mondo non ha senso che per scrivere, parlare e far conoscere le proprie idee bisogna essere iscritti ad un albo e rispettare gli organismi della corporazione con la logica del “se stai nel giro buono vieni ammesso a poter parlare, altrimenti no”. Ma questa non è democrazia e non lo dico io, ma lo dicevano, come ha ricordato anche Beppe Grillo, Einaudi e Berlinguer. Questa legge che prevede l’ordine dei giornalisti è ormai antiquata, fuori tempo e fuori luogo, anche perché emanata a suo tempo da Mussolini con ben altro intento: mettere sotto tutela i giornalisti e la libera informazione.
    Infine, vogliamo eliminare la legge Gasparri, perché tanto, ora che ha vinto Berlusconi, nonostante la Corte di Giustizia Europea ha già condannato l’Italia sulla legge che si è fatto per l’assegnazione delle frequenze televisive, nonostante la Corte Costituzionale ha ribadito che questa legge è incostituzionale, state pur certi che con questo governo e con questa maggioranza la legge Gasparri non sarà abolita, ma sarà modificata opportunamente per rendere legittimo quello che è illegittimo. E’ meglio cancellarla totalmente questa legge prima ancora che ci mettano il sigillo di una pretesa legalità."
    Tratto da www.antoniodipietro.it




    March 15

    Estero ed Interno...Zanzare e Vampiri

    "Le vittime sono tutte civili innocenti, bruciati a morte".
    La tv cinese intanto ha mandato in onda delle immagini da Lhasa tutte tese a sostenere la tesi della violenze perpetrate dalla protesta: nei video si vedono solo manifestanti che attaccano negozi e alberghi.
    La rivolta dei monaci e dei tibetani contrari al regime cinese, infatti, continua.
    (tratto da "Repubblica")
     
    «Attualmente - scrive Saviano - la mafia in Sicilia, la 'ndrangheta in Calabria e la camorra nella mia regione, la Campania, regnano su un terzo del territorio nazionale e si infiltrano in interi settori dell' economia, come trasporti, ospedali, edilizia, moda, grande distribuzione e agricoltura, come un cancro da cui non è immune alcuna parte della nazione. Non importa chi vincerà le elezioni ad aprile - afferma anche Saviano - perché tanto il crimine organizzato ha già individuato i candidati dei vari schieramenti con i quali potrà fare affari secondo l'esito delle urne».
     
    (tratto dal settimanale statunitense "Time")